Con la mostra "Gli Equicoli. I guerrieri delle montagne ",
realizzata in collaborazione con il Comune di Borgorose, la Settima Comunità
Montana Salto Cicolano e la Riserva Naturale Parziale "Montagne della Duchessa
", la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio vuoi portare a conoscenza
dei non addetti ai lavori, i risultati delle indagini archeologiche e delle
ricerche territoriali, che da anni sta portando avanti nell'area cicolana.
La zona, di suggestiva bellezza paesaggistica ed ambientale,
è ricca di presenze archeologiche e storiche che testimoniano l'occupazione del
territorio fin dall'età più antica, quando questa terra era abitata dagli
Equicoli, fiero popolo delle montagne.
Nella mostra vengono illustrati solo alcuni dei maggiori siti
del cospicuo patrimonio archeologico del Cicolano: la Grotta di Val de' Varri (Pescorocchiano),
che conserva testimonianze riferibili al Bronzo Medio (XVII-XIV), le eccezionali
necropoli di tombe a tumulo come il Montariolo di Corvaro (Borgorose) e quella
di Cartore (Borgorose), che permettono di conoscere i rituali e la cultura di
questo antico popolo. Vengono, poi, presi in esame i luoghi di culto, che si
riferiscono a.d un periodo di poco successivo alla conquista romana, con
particolare attenzione al santuario di S. Angelo di Civitella (Pescorocchiano),
l'unico, fino ad ora, ad essere stato parzialmente investigato, che ha
restituito una grande quantità di materiali votivi, il vicus di Nersae, in
piccola parte scavato, ma ricco di documentazione archeologica comprovante la
sua importanza come centro principale della Res Publica Aequicolanorum, per la
prima volta vengono esposti i risultati dello scavo realizzato a Capradosso (Petrella
Salto) in località Vicenne, che ha portato all'individuazione di un impianto
termale.
La realtà archeologica della Valle del Salto, sebbene sia
scarsamente conosciuta, riveste una notevole importanza e meriterebbe maggiore
attenzione ed una valorizzazione adeguata. Questa mostra, benché solo
fotografica, intende porre l'accento sul potenziale culturale di questa zona,
con la speranza che possa, in tempi brevi, veder realizzata una sede museale,
dove sia possibile esporre i preziosi materiali rinvenuti in tempi recenti e
provenienti da tutto il territorio. Si auspica inoltre anche la realizzazione di
un parco archeologico che metta in evidenza questa importante eredità storica e
monumentale che, a nostra volta, dobbiamo trasmettere alle generazioni future.
Dott. GiovannaAlvino
Direttore Archeologo Coordinatore della SBAL
© Ministero per i beni e le Attività
Culturali
Sopraintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.
A cura di ..... -
Coordinatore, testi e foto di ........
Insediamenti Italici nel Cicolano: territorio della <<res publica
Aequicolanorum>>
